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Centri di cura per la ludopatia in Italia

Se hai deciso di cercare aiuto per un problema di gioco, hai già fatto il passo più importante. In Italia esistono servizi pubblici gratuiti, associazioni di supporto e strutture specializzate in ogni regione. In questa pagina trovi una guida pratica per orientarti tra le opzioni disponibili e capire come accedere al percorso più adatto.

Hai bisogno di aiuto adesso?

Se ti trovi in una situazione di emergenza o senti di non riuscire a gestire la situazione, contatta subito uno di questi servizi. Sono gratuiti e riservati.

  • Telefono Verde – ISS

    800 558 822

    Gratuito, anonimo, lun-ven 10-16

  • Giocatori Anonimi

    338 127 1215

    Gruppi di supporto in tutta Italia

  • Gam-Anon (familiari)

    340 498 0895

    Supporto per chi sta accanto

I Servizi per le Dipendenze (Ser.D.)

I Servizi per le Dipendenze, noti come Ser.D. (in passato Ser.T., quando si occupavano prevalentemente di tossicodipendenze), rappresentano la principale rete pubblica di assistenza per chi ha un problema di gioco d’azzardo in Italia. Sono servizi del Servizio Sanitario Nazionale, presenti in ogni provincia del Paese all’interno delle Aziende Sanitarie Locali (ASL). Se stai cercando un centro di cura per la ludopatia, il Ser.D. è quasi sempre il punto di partenza migliore.

Cosa sono e cosa offrono

I Ser.D. sono strutture pubbliche specializzate nel trattamento delle dipendenze, incluso il disturbo da gioco d’azzardo. Dal 2017 il trattamento della ludopatia rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), il che significa che la cura è un diritto garantito per legge e che i servizi offerti sono completamente gratuiti per il cittadino.

Ogni Ser.D. mette a disposizione un’equipe multidisciplinare composta da diverse figure professionali che lavorano in modo coordinato:

  • Psichiatra: si occupa della valutazione diagnostica, della gestione farmacologica quando necessaria, e del monitoraggio delle condizioni psichiatriche eventualmente associate al disturbo da gioco (depressione, ansia, disturbi del sonno).
  • Psicologo: conduce i percorsi di psicoterapia individuale e di gruppo, con approcci spesso di tipo cognitivo-comportamentale, che è il trattamento con le maggiori evidenze di efficacia per la ludopatia.
  • Assistente sociale: affronta le conseguenze pratiche della dipendenza, come problemi economici, debiti, difficoltà familiari, lavorative e legali. Supporta la persona nella ricostruzione di una rete sociale e nell’accesso a risorse del territorio.
  • Educatore professionale: lavora sulla riabilitazione delle competenze quotidiane, sulla gestione del tempo libero e sullo sviluppo di alternative concrete al gioco d’azzardo.
  • Infermiere: svolge attività di accoglienza, monitoraggio e supporto nella gestione quotidiana del percorso di cura.

I servizi offerti dal Ser.D. comprendono:

  • Valutazione clinica iniziale: un inquadramento completo che analizza il comportamento di gioco, la situazione psicologica, familiare, lavorativa e finanziaria. Questa valutazione serve a costruire un piano terapeutico personalizzato.
  • Psicoterapia individuale: percorsi strutturati, generalmente a cadenza settimanale, focalizzati sulla comprensione dei meccanismi che alimentano il gioco e sullo sviluppo di strategie per interrompere il circolo vizioso.
  • Terapia di gruppo: sessioni con altre persone che affrontano lo stesso problema, condotte da un professionista. Il confronto con chi vive la stessa esperienza è uno degli strumenti terapeutici più efficaci nel trattamento delle dipendenze.
  • Supporto farmacologico: quando necessario, il medico del Ser.D. può prescrivere farmaci per trattare le condizioni associate, come depressione, ansia, disturbi del controllo degli impulsi o disturbi del sonno.
  • Supporto sociale e legale: orientamento verso le risorse del territorio, accompagnamento nella gestione dei debiti, mediazione familiare e, nei casi più complessi, coordinamento con i servizi sociali del Comune.

Come si accede al Ser.D.

L’accesso al Ser.D. è diretto, gratuito e riservato. Questo significa tre cose fondamentali:

  • Non serve l’impegnativa del medico di base. Puoi presentarti direttamente al Ser.D. della tua ASL, senza passare dal medico di famiglia. Non servono prescrizioni, autorizzazioni o invii da parte di altri professionisti.
  • Non si paga nulla. Il servizio è interamente coperto dal Servizio Sanitario Nazionale. Non ci sono ticket, contributi o costi nascosti.
  • La riservatezza è garantita per legge. Nessuna comunicazione viene inviata al datore di lavoro, ai familiari o ad altri soggetti senza il consenso esplicito della persona. Il tuo percorso di cura resta riservato.

Per il primo accesso, puoi telefonare al Ser.D. della tua zona per fissare un appuntamento, oppure presentarti direttamente durante gli orari di apertura. Porta con te la tessera sanitaria. Il primo colloquio è un incontro conoscitivo: un operatore raccoglierà informazioni sulla tua situazione, ti spiegherà come funziona il servizio e ti proporrà un percorso. Non c’è alcun obbligo di iniziare immediatamente un trattamento. L’obiettivo del primo incontro è capire insieme quale sia la strada più adatta per te.

Come trovare il Ser.D. più vicino

In Italia sono presenti oltre 500 Ser.D. distribuiti su tutto il territorio nazionale. Trovare quello più vicino a te è semplice e puoi farlo in diversi modi.

Contatta la tua ASL

Ogni ASL ha un centralino che può indicarti la sede e i recapiti del Ser.D. competente per il tuo territorio. Puoi trovare il numero della tua ASL cercando online “ASL [nome della tua città]” oppure consultando il sito della tua Regione nella sezione dedicata alla sanità.

Chiedi al medico di base

Anche se non serve la sua impegnativa per accedere al Ser.D., il tuo medico di famiglia conosce i servizi del territorio e può indicarti la struttura più vicina. Può anche essere un primo interlocutore con cui parlare della tua situazione, in modo riservato e senza giudizio.

Chiama il Telefono Verde dell’ISS

Il numero 800 558 822 è il Telefono Verde contro il gioco d’azzardo, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità. È gratuito, anonimo e attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16. Gli operatori possono darti informazioni sui servizi disponibili nella tua zona, orientarti verso il percorso più adatto e ascoltarti senza giudicare. Se non sai da dove cominciare, questa è una delle opzioni migliori.

Cerca online

Puoi cercare direttamente su un motore di ricerca la frase “[tua città] SerD dipendenze” oppure “[tua provincia] servizio dipendenze ASL”. In alternativa, molte Regioni pubblicano sui propri portali sanitari l’elenco completo dei Ser.D. con indirizzi, numeri di telefono e orari di apertura.

Ricorda: per accedere al Ser.D. non serve alcuna impegnativa o prescrizione medica. Puoi semplicemente presentarti di persona o chiamare per fissare un primo colloquio. Il servizio è gratuito e la riservatezza è garantita per legge.

Comunità terapeutiche residenziali

Le comunità terapeutiche residenziali rappresentano un’opzione di trattamento intensivo per i casi più gravi di ludopatia, quelli in cui il trattamento ambulatoriale non è sufficiente o in cui la persona ha bisogno di un ambiente protetto e strutturato per interrompere il comportamento di gioco.

Quando sono raccomandate

Le comunità residenziali vengono generalmente proposte nei seguenti casi:

  • Fallimento dei percorsi ambulatoriali precedenti: la persona ha già provato la terapia in Ser.D. senza riuscire a interrompere il gioco.
  • Gravità elevata del disturbo: situazione economica disastrosa, perdita dell’abitazione, rottura dei legami familiari, comorbilità psichiatriche importanti.
  • Necessità di allontanamento dall’ambiente: quando il contesto quotidiano è troppo legato al gioco e rappresenta un fattore scatenante continuo.
  • Rischio per la sicurezza personale: situazioni di forte indebitamento con soggetti pericolosi, ideazione suicidaria, condizioni di totale isolamento sociale.

Come funzionano

Le comunità terapeutiche offrono programmi residenziali con una durata variabile, generalmente compresa tra 3 e 12 mesi. La persona vive all’interno della struttura e segue un programma giornaliero strutturato che comprende:

  • Psicoterapia individuale: colloqui regolari con uno psicologo o psicoterapeuta dedicato, per affrontare le radici profonde del comportamento di gioco.
  • Terapia di gruppo: sessioni quotidiane o settimanali con gli altri ospiti della comunità, che rappresentano uno dei pilastri del percorso riabilitativo.
  • Attività di riabilitazione: laboratori, attività manuali, formazione professionale e sviluppo di competenze pratiche per il reinserimento nella vita quotidiana.
  • Supporto 24 ore su 24: la presenza costante di operatori qualificati garantisce un ambiente sicuro e contenitivo, soprattutto nei momenti di crisi.
  • Lavoro sulle life skills: gestione del denaro, organizzazione del tempo, capacità relazionali, gestione dello stress e delle emozioni.

Come si accede

L’accesso alle comunità terapeutiche avviene attraverso il Ser.D. di riferimento. Dopo un periodo di valutazione ambulatoriale, l’equipe del Ser.D. propone l’inserimento in comunità quando lo ritiene appropriato. La scelta della struttura viene fatta insieme alla persona, tenendo conto delle esigenze specifiche, della distanza dal luogo di residenza e delle caratteristiche del programma.

Costi

Quando l’inserimento in comunità avviene su invio del Ser.D. e nell’ambito di un progetto terapeutico condiviso, i costi sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale. Non è necessario pagare la retta di degenza, che viene sostenuta dalla ASL di appartenenza. Questa copertura è un diritto del paziente, sancito dall’inclusione della ludopatia nei LEA.

Comunità semi-residenziali e centri diurni

Le comunità semi-residenziali e i centri diurni rappresentano un’opzione intermedia tra il trattamento ambulatoriale in Ser.D. e il ricovero completo in comunità residenziale. Sono programmi che offrono un supporto terapeutico intensivo durante il giorno, permettendo alla persona di tornare a casa la sera.

Come funzionano

Il programma prevede la frequenza del centro durante le ore diurne, generalmente dal lunedì al venerdì, con orari che possono variare da struttura a struttura. Le attività sono simili a quelle delle comunità residenziali: psicoterapia individuale e di gruppo, laboratori riabilitativi, supporto educativo e accompagnamento alla gestione della quotidianità. La differenza fondamentale è che la sera e nei fine settimana la persona torna nel proprio contesto familiare.

Per chi sono indicati

I centri diurni sono particolarmente adatti in diverse situazioni:

  • Casi di gravità moderata: il disturbo è significativo ma la persona mantiene ancora un certo livello di funzionamento sociale e familiare.
  • Impossibilità di lasciare casa: impegni familiari, figli a carico, responsabilità domestiche che rendono impraticabile un ricovero residenziale a tempo pieno.
  • Impegni lavorativi: in alcuni casi è possibile conciliare la frequenza del centro diurno con un orario di lavoro ridotto o flessibile, evitando così di perdere il posto di lavoro durante il percorso di cura.
  • Fase di transizione: dopo un periodo in comunità residenziale, il centro diurno può rappresentare un passaggio graduale verso il ritorno alla vita autonoma.

Durata e accesso

La durata dei programmi semi-residenziali è variabile, generalmente compresa tra 3 e 6 mesi, con possibilità di proroga in base alla valutazione dell’equipe terapeutica. L’accesso avviene attraverso il Ser.D. di riferimento, che valuta l’idoneità della persona al programma e coordina l’inserimento. Anche in questo caso, quando l’invio avviene tramite il Ser.D., i costi sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Giocatori Anonimi

Giocatori Anonimi (GA) è un’associazione di mutuo aiuto composta da uomini e donne che hanno deciso di affrontare il proprio problema con il gioco d’azzardo. Il programma si basa sui 12 Passi, originariamente sviluppati da Alcolisti Anonimi e adattati per il gioco d’azzardo patologico. Con circa 200 gruppi attivi in tutta Italia, GA rappresenta una delle risorse più capillari e accessibili per chi cerca supporto.

Come funzionano le riunioni

Le riunioni di Giocatori Anonimi si svolgono generalmente una volta alla settimana, in sedi messe a disposizione da parrocchie, centri sociali, strutture sanitarie o associazioni. Il formato è semplice: i partecipanti condividono la propria esperienza con il gioco, raccontano le difficoltà che stanno affrontando, ascoltano le storie degli altri. Non c’è un terapeuta che guida la sessione: il gruppo si autogestisce, seguendo un format collaudato. Il principio fondamentale è che chi ha vissuto in prima persona la dipendenza dal gioco è nella posizione migliore per comprendere e sostenere chi sta attraversando la stessa esperienza.

Caratteristiche principali

  • Gratuità: non esiste alcuna quota di iscrizione o di partecipazione. Le riunioni sono sostenute esclusivamente da contributi volontari dei membri.
  • Anonimato: l’identità dei partecipanti è protetta. Ciò che viene condiviso nelle riunioni resta nelle riunioni. L’anonimato è un pilastro fondamentale che permette alle persone di parlare liberamente senza timore di ripercussioni.
  • Nessuna registrazione: non serve iscriversi, compilare moduli o fornire dati personali. Si partecipa semplicemente presentandosi alla riunione.
  • Nessun obbligo di continuità: si è liberi di partecipare quando si vuole. Non esiste un programma obbligatorio o una frequenza minima.
  • Complementarietà: Giocatori Anonimi non si sostituisce al trattamento professionale. Molti partecipanti seguono contemporaneamente un percorso in Ser.D. o con un terapeuta privato. Le due risorse si completano a vicenda: il trattamento professionale offre strumenti clinici, il gruppo offre comprensione e supporto quotidiano.

Come partecipare

Per trovare il gruppo più vicino a te, puoi contattare Giocatori Anonimi al numero 338 127 1215 oppure visitare il sito www.giocatorianonimitalia.org, dove è disponibile l’elenco delle sedi e degli orari delle riunioni in tutta Italia. Se non hai mai partecipato a una riunione e ti senti a disagio all’idea di andare da solo, puoi chiedere a un familiare o a un amico di accompagnarti fino alla porta. Molti gruppi hanno anche un referente telefonico disponibile per un primo contatto informale.

Gam-Anon: il supporto per le famiglie

Gam-Anon è l’associazione parallela dedicata ai familiari e agli amici dei giocatori d’azzardo. Funziona con lo stesso modello dei 12 Passi e offre uno spazio in cui chi vive accanto a una persona con problemi di gioco può condividere la propria esperienza, trovare comprensione e imparare strategie per affrontare la situazione senza esserne sopraffatto. Il numero di riferimento è 340 498 0895.

Terapia online e a distanza

Negli ultimi anni, in particolare dopo l’esperienza della pandemia COVID-19 che ha accelerato l’adozione della telemedicina, sono cresciute le opzioni di supporto terapeutico a distanza per la ludopatia. Queste risorse possono essere particolarmente utili per chi vive in aree con servizi limitati, per chi ha difficoltà a spostarsi o per chi preferisce un primo approccio più riservato.

Piattaforme e servizi disponibili

  • gioca-responsabile.it: offre sessioni di consulenza e supporto psicologico online gratuite, rivolte a giocatori e familiari. Il servizio permette di parlare con un professionista senza spostarsi da casa, in modo riservato e senza costi.
  • Teleconsulenze dei Ser.D.: diversi Ser.D. sul territorio nazionale hanno attivato servizi di teleconsulto e terapia a distanza, soprattutto a partire dal 2020. Non tutti i Ser.D. offrono questa opzione, ma vale la pena chiedere al servizio della propria zona se è disponibile la modalità di colloquio a distanza, almeno per alcuni passaggi del percorso.
  • Riunioni online di Giocatori Anonimi: diversi gruppi GA hanno iniziato a offrire riunioni in videoconferenza, rendendo possibile la partecipazione anche a chi non ha un gruppo fisico nelle vicinanze. Per informazioni sulle riunioni online, contatta il numero 338 127 1215.

Vantaggi della terapia a distanza

  • Accessibilità: chi vive in piccoli centri o in aree dove i servizi sono distanti può accedere a un supporto professionale senza lunghi spostamenti.
  • Riservatezza: per alcune persone, il timore di essere visti entrare in un Ser.D. o in un centro per le dipendenze rappresenta un ostacolo reale. La terapia online elimina questo problema.
  • Flessibilità: la possibilità di concordare orari più flessibili facilita l’accesso per chi ha impegni lavorativi o familiari rigidi.
  • Continuità: in caso di spostamenti, viaggi o periodi in cui non è possibile recarsi fisicamente al servizio, la terapia a distanza garantisce la continuità del percorso.

Limiti da considerare

La terapia a distanza non è adatta a tutti i casi. Nelle situazioni di gravità elevata, quando la persona ha bisogno di un intervento intensivo o di un monitoraggio costante, il trattamento in presenza resta la scelta preferibile. Allo stesso modo, la relazione terapeutica può beneficiare del contatto diretto, soprattutto nelle fasi iniziali del percorso. L’approccio più efficace è spesso una combinazione: utilizzare la terapia online come complemento al percorso in presenza, o come primo passo per chi non è ancora pronto a recarsi fisicamente in un servizio.

Centri specializzati per regione

L’offerta di servizi per il trattamento della ludopatia varia da regione a regione, sia in termini di numero di strutture che di specializzazione. Quella che segue è una panoramica delle principali risorse disponibili nelle diverse aree del Paese. Non si tratta di un elenco esaustivo, ma di un orientamento che può aiutarti a capire cosa cercare nel tuo territorio.

Nord Italia

Lombardia dispone di una delle reti più estese di servizi per le dipendenze comportamentali. Oltre ai Ser.D. presenti in ogni AST (Agenzia di Tutela della Salute), la regione conta su centri ambulatoriali specializzati nella ludopatia, spesso collegati a comunità terapeutiche con programmi dedicati al gioco d’azzardo. Milano, Bergamo, Brescia e Varese sono tra le province con la maggiore concentrazione di servizi. La Regione Lombardia ha inoltre attivato specifici percorsi di presa in carico attraverso il programma GAP (Gioco d’Azzardo Patologico), con equipe multidisciplinari dedicate.

Veneto ha sviluppato un sistema integrato di trattamento delle dipendenze che include servizi specifici per il gioco d’azzardo patologico nelle principali ULSS della regione. Verona, Padova, Venezia e Treviso dispongono di ambulatori dedicati con personale formato sul tema. La regione è stata tra le prime a investire nella formazione degli operatori sanitari sul disturbo da gioco d’azzardo.

Piemonte offre servizi per la ludopatia attraverso i Ser.D. delle ASL territoriali, con particolare concentrazione nell’area metropolitana di Torino. La regione ha istituito un Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo e ha promosso progetti specifici di prevenzione e trattamento in collaborazione con il privato sociale.

Emilia-Romagna si distingue per un’organizzazione capillare dei servizi per le dipendenze, con Ser.D. presenti in ogni distretto sanitario. Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia offrono percorsi dedicati per il disturbo da gioco d’azzardo. La regione ha adottato linee guida specifiche per il trattamento della ludopatia e ha investito in programmi di formazione per i professionisti del settore.

Centro Italia

Toscana dispone di una rete consolidata di servizi per le dipendenze, con ambulatori specializzati nella ludopatia presenti nelle principali città: Firenze, Pisa, Livorno, Siena, Arezzo. La regione ha attivato progetti specifici per il gioco d’azzardo, spesso in collaborazione con il terzo settore, e ha investito nella formazione degli operatori dei Ser.D. sulla specificità delle dipendenze comportamentali.

Lazio concentra buona parte dei servizi nell’area metropolitana di Roma, dove operano diversi Ser.D. con competenze specifiche sulla ludopatia. La ASL Roma 1, la ASL Roma 2 e la ASL Roma 3 dispongono di ambulatori dedicati. Al di fuori della capitale, i principali punti di riferimento si trovano nei Ser.D. di Latina, Frosinone e Viterbo. La regione ha inoltre avviato collaborazioni con centri universitari per la ricerca e la formazione sul disturbo da gioco d’azzardo.

Marche offre servizi per la ludopatia attraverso i Dipartimenti delle Dipendenze Patologiche presenti in ogni area vasta della regione. Ancona, Pesaro e Macerata sono le province con i servizi più strutturati. La regione ha aderito a diversi progetti nazionali di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico.

Sud Italia e Isole

Campania dispone di Ser.D. in ogni ASL della regione, con servizi dedicati alla ludopatia soprattutto nell’area di Napoli e Salerno. La regione ha affrontato il tema con particolare attenzione data l’elevata diffusione del gioco d’azzardo sul territorio, attivando progetti di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole e nei luoghi di aggregazione sociale.

Puglia offre servizi per il gioco d’azzardo patologico attraverso i Ser.D. delle ASL territoriali, con ambulatori dedicati presenti a Bari, Lecce, Foggia e Taranto. La regione ha investito nella creazione di reti tra servizi pubblici e privato sociale per garantire una presa in carico più completa dei giocatori patologici e delle loro famiglie.

Sicilia dispone di una rete di Ser.D. distribuita sul territorio, con servizi per la ludopatia presenti nelle principali ASP della regione. Palermo, Catania e Messina offrono i servizi più strutturati. La distanza tra i centri abitati e la conformazione insulare rendono particolarmente importante lo sviluppo dei servizi di telemedicina e consulenza a distanza, su cui la regione sta investendo.

Sardegna offre servizi per le dipendenze attraverso i Ser.D. delle ASL di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. La rete è meno capillare rispetto ad alcune regioni del Nord, ma i servizi presenti sono qualificati e accessibili. Anche in Sardegna, come in Sicilia, le distanze geografiche rendono importante il ricorso a modalità di consulenza a distanza per le aree più isolate.

Nota importante: questa panoramica regionale fornisce un orientamento generale, ma i servizi possono variare nel tempo. Per le informazioni più aggiornate su strutture e recapiti nella tua zona, contatta la tua ASL oppure chiama il Telefono Verde dell’ISS al numero 800 558 822.

Come scegliere il percorso giusto

Di fronte a tutte queste opzioni, è naturale sentirsi disorientati. La buona notizia è che non devi decidere tutto da solo. Il consiglio più pratico che possiamo darti è questo: inizia dal Ser.D. della tua zona. L’equipe del Ser.D. è specificamente formata per valutare la tua situazione e guidarti verso il percorso più adatto.

I percorsi in base alla gravità

Come orientamento generale, i percorsi di cura si differenziano in base alla gravità della situazione:

  • Casi lievi: un percorso ambulatoriale in Ser.D. con sedute settimanali di psicoterapia, eventualmente affiancato dalla partecipazione a un gruppo di Giocatori Anonimi. Questo approccio è adatto quando il gioco è ancora relativamente controllato, le conseguenze finanziarie sono contenute e la persona mantiene un buon funzionamento sociale e lavorativo.
  • Casi moderati: un programma ambulatoriale intensivo, con sedute più frequenti (due o tre alla settimana), terapia di gruppo, eventuale supporto farmacologico e possibilità di frequentare un centro diurno. Indicato quando il gioco ha già causato conseguenze significative ma la persona può ancora mantenere la propria vita quotidiana con un supporto adeguato.
  • Casi gravi: un programma residenziale in comunità terapeutica, preceduto da un periodo di valutazione e stabilizzazione in Ser.D. Indicato quando il gioco ha causato la perdita del lavoro, la rottura dei rapporti familiari, un indebitamento insostenibile, oppure quando ci sono condizioni psichiatriche associate che richiedono un monitoraggio costante.

Fattori da considerare

La scelta del percorso non dipende solo dalla gravità del disturbo. Ci sono diversi fattori personali che incidono sulla decisione:

  • Comorbilità: se al problema di gioco si accompagnano altri disturbi come depressione, ansia, abuso di alcol o altre dipendenze, il percorso di cura deve tener conto anche di queste condizioni. Il Ser.D. è in grado di gestire quadri complessi con il suo approccio multidisciplinare.
  • Situazione familiare: la presenza di figli piccoli, di un partner che ha bisogno di supporto, di un nucleo familiare in crisi sono elementi che influenzano la scelta tra un percorso residenziale e uno ambulatoriale.
  • Impegni lavorativi: la possibilità di assentarsi dal lavoro, la flessibilità dell’orario, il rischio di perdere il posto sono aspetti concreti che vanno considerati nella pianificazione del percorso.
  • Motivazione: il livello di consapevolezza e di motivazione della persona incide sull’efficacia del trattamento. Un percorso che parte dalla motivazione reale del paziente ha maggiori probabilità di successo rispetto a uno imposto dall’esterno.

Il percorso non è lineare

Un aspetto fondamentale da comprendere è che il recupero dalla ludopatia raramente segue un percorso rettilineo. Ci possono essere ricadute, momenti di scoraggiamento, cambi di direzione. Questo non significa che il percorso stia fallendo. Significa che la guarigione è un processo, e che il piano terapeutico può essere adattato in corso d’opera. Se un approccio non funziona, se ne può provare un altro. Se il trattamento ambulatoriale non è sufficiente, si può passare a quello residenziale. Se la comunità è troppo intensiva, si può tornare all’ambulatorio. L’importante è restare nel percorso, continuare a chiedere aiuto, non arrendersi.

La verità più importante che possiamo dirti è questa: il miglior trattamento per la ludopatia è quello che effettivamente inizi. Non esiste il percorso perfetto, il momento perfetto, la struttura perfetta. Esiste la decisione di fare il prossimo passo. Qualunque esso sia, fallo oggi.

Domande frequenti

Cosa sono i Ser.D. e come funzionano?

I Ser.D. (Servizi per le Dipendenze) sono strutture pubbliche presenti in ogni ASL italiana che offrono percorsi gratuiti e specializzati per le dipendenze, inclusa la ludopatia. L’accesso e’ diretto, senza impegnativa medica. L’equipe comprende psicologi, psichiatri, assistenti sociali e educatori.

I centri di cura per la ludopatia sono gratuiti?

Si. I Ser.D. delle ASL offrono percorsi completamente gratuiti per la ludopatia. Anche i gruppi di auto-aiuto come Giocatori Anonimi sono gratuiti. Alcune strutture residenziali convenzionate con il SSN possono richiedere una compartecipazione ai costi, ma il percorso ambulatoriale al Ser.D. e’ sempre a costo zero.

Come trovare il Ser.D. piu’ vicino?

Il modo piu’ diretto e’ contattare la propria ASL di riferimento e chiedere del Servizio per le Dipendenze. In alternativa, il Telefono Verde dell’Istituto Superiore di Sanita’ (800 558 822, gratuito e anonimo) puo’ indicare il servizio territoriale piu’ vicino.