I rischi del gioco illegale: perché evitare i siti senza licenza ADM
In Italia, giocare d'azzardo è legale solo su piattaforme autorizzate dall'ADM. Eppure esistono migliaia di siti offshore che operano senza concessione, attraendo giocatori con bonus aggressivi e assenza di limiti. Questa pagina spiega nel dettaglio i rischi concreti a cui si espone chi gioca su queste piattaforme: rischi legali, finanziari, per la sicurezza personale e per la salute.
Cosa sono i siti di gioco illegali
I siti di gioco illegali sono piattaforme che offrono scommesse sportive, casino online, poker o altri giochi d’azzardo al pubblico italiano senza possedere una concessione rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Si tratta di operatori che agiscono al di fuori del quadro normativo italiano, in violazione delle leggi che regolano il gioco d’azzardo nel nostro Paese.
Questi siti vengono comunemente indicati come “siti non AAMS”, “casino senza licenza” o “siti scommesse illegali”. Indipendentemente dalla terminologia utilizzata, la sostanza non cambia: sono operatori privi dell’autorizzazione necessaria per offrire gioco d’azzardo in Italia.
Come operano i siti illegali
La maggior parte dei siti di gioco illegali che si rivolgono al mercato italiano opera attraverso server collocati all’estero, in giurisdizioni con regolamentazioni permissive o inesistenti. Molti di questi operatori possiedono licenze rilasciate da autorità di Paesi come Curaçao, Antigua e Barbuda, Costa Rica o, in alcuni casi, da autorità di gioco europee come quella di Malta (MGA) – ma senza la specifica autorizzazione per operare nel mercato italiano. Una licenza rilasciata da un’autorità straniera non ha alcun valore legale in Italia: per offrire gioco d’azzardo ai residenti italiani serve esclusivamente la concessione ADM.
L’infrastruttura tecnica di questi siti è progettata per rendere difficile l’individuazione e il blocco da parte delle autorità italiane. Utilizzano domini multipli, reti di distribuzione dei contenuti (CDN) distribuite globalmente, sistemi DNS dinamici e frequenti cambi di indirizzo IP. Quando un dominio viene bloccato, ne attivano uno nuovo nel giro di poche ore.
Perché esistono i siti illegali
La ragione fondamentale dell’esistenza dei siti di gioco illegali è economica. Operare senza concessione ADM significa sottrarsi a un insieme di obblighi costosi e stringenti:
- Nessuna tassazione italiana: i concessionari ADM versano imposte significative sui ricavi del gioco. Gli operatori illegali non pagano nulla all’erario italiano.
- Nessun limite ai depositi: la normativa italiana impone ai concessionari limiti di deposito e strumenti di autoregolazione. I siti illegali non hanno alcun vincolo, consentendo depositi illimitati.
- Bonus aggressivi e senza regole: senza i vincoli pubblicitari e le restrizioni sui bonus previste dalla normativa italiana (in particolare il Decreto Dignità del 2018), gli operatori illegali possono offrire promozioni estreme – bonus di benvenuto del 200%, 500% o superiori – che nessun operatore legale potrebbe proporre.
- Nessun obbligo di protezione del giocatore: l’assenza di obblighi di gioco responsabile riduce i costi operativi e massimizza i ricavi, a danno dei giocatori.
- Nessun controllo antiriciclaggio: i siti illegali non sono tenuti a verifiche KYC (Know Your Customer) rigorose, il che li rende attraenti anche per chi intende riciclare denaro di provenienza illecita.
La dimensione del fenomeno
Il gioco d’azzardo illegale online rappresenta un problema di dimensioni significative. L’ADM mantiene e aggiorna costantemente una “lista nera” (black list) di domini bloccati in Italia per offerta di gioco illegale. Questa lista comprende migliaia di domini e viene aggiornata con cadenza regolare: ogni mese vengono aggiunti centinaia di nuovi siti, a conferma del fatto che per ogni dominio bloccato ne emergono di nuovi. Le stime indicano che il mercato illegale del gioco online in Italia vale diversi miliardi di euro all’anno, sottraendo entrate fiscali allo Stato e mettendo a rischio i giocatori.
Come i giocatori trovano i siti illegali
Nonostante i blocchi disposti dalle autorità, i giocatori trovano e accedono ai siti illegali attraverso diversi canali. Il passaparola tra giocatori – sia di persona che nei forum online – resta uno dei veicoli principali. I social media e in particolare i gruppi Telegram dedicati al gioco d’azzardo rappresentano un altro canale molto utilizzato, dove vengono condivisi link a siti illegali, codici promozionali e istruzioni per aggirare i blocchi tramite VPN o DNS alternativi. Alcuni siti illegali investono anche in ottimizzazione per i motori di ricerca, posizionandosi per ricerche come “casino senza limiti”, “siti scommesse senza documenti” o “bonus senza deposito senza AAMS”.
I dati della ricerca confermano questa dinamica. Uno studio sui comportamenti di ricerca nei mercati europei del gioco online regolamentato, presentato dal Prof. Dr. Andreas Ditsche alla conferenza SNSUS di Oslo (2025), ha evidenziato come una quota significativa della domanda degli utenti si orienti verso operatori privi di autorizzazione. L’analisi dei pattern di ricerca mostra che i modelli regolatori attuali presentano limiti strutturali nel contenere la migrazione verso il mercato non regolamentato, un fenomeno che riguarda l’intera Europa, Italia compresa.
Rischi legali per il giocatore
Giocare d’azzardo su piattaforme prive di licenza ADM non è solo sconsigliabile: è illegale. Il quadro normativo italiano prevede conseguenze specifiche sia per chi organizza il gioco illegale sia per chi vi partecipa come giocatore.
Sanzioni penali: articoli 718-720 del codice penale
Il codice penale italiano disciplina il gioco d’azzardo agli articoli 718, 719 e 720. L’articolo 718 punisce chiunque “in un luogo pubblico o aperto al pubblico, o in circoli privati di qualunque specie, tiene un gioco d’azzardo o lo agevola”. L’articolo 720 estende la punibilità anche ai partecipanti: chi prende parte a gioco d’azzardo non autorizzato è soggetto a sanzioni che possono includere l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 516 euro. Sebbene le pene previste per i semplici partecipanti siano relativamente contenute rispetto a quelle per gli organizzatori, la natura penale dell’illecito non è da sottovalutare: una condanna, anche lieve, comporta l’iscrizione nel casellario giudiziale.
Sanzioni amministrative
Oltre alle sanzioni penali, il giocatore che partecipa al gioco d’azzardo illegale può essere soggetto a sanzioni amministrative. La legislazione italiana prevede la possibilità di applicare sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino a diversi migliaia di euro. L’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) può inoltre disporre interventi nei confronti dei soggetti che accedono a piattaforme bloccate.
Sequestro dei dispositivi
Nell’ambito di indagini sul gioco d’azzardo illegale, le autorità possono procedere al sequestro dei dispositivi utilizzati per accedere alle piattaforme illegali – computer, smartphone, tablet. Si tratta di una misura che viene applicata soprattutto nei casi in cui si sospetti un’attività sistematica o il coinvolgimento del giocatore nell’organizzazione o nella promozione del gioco illegale, ma che in linea di principio può essere disposta anche nei confronti del semplice utilizzatore.
Le vincite non sono riconosciute dallo Stato
Le vincite ottenute su piattaforme di gioco illegali non hanno alcun riconoscimento giuridico in Italia. Questo significa che in caso di mancato pagamento da parte dell’operatore, il giocatore non ha alcuno strumento legale per far valere i propri diritti. Non è possibile intentare un’azione civile per il recupero di vincite maturate su una piattaforma illegale, poiché il rapporto contrattuale tra il giocatore e l’operatore si fonda su un’attività illecita e non può essere tutelato dall’ordinamento giuridico.
Problemi fiscali
La legislazione fiscale italiana prevede che le vincite da gioco d’azzardo siano soggette a tassazione. Nel caso dei giochi legali, la ritenuta fiscale viene applicata alla fonte dall’operatore, e il giocatore riceve l’importo già al netto delle imposte. Le vincite su siti illegali pongono un problema complesso: da un lato, i redditi sono comunque soggetti all’obbligo di dichiarazione fiscale; dall’altro, dichiararli equivale ad ammettere di aver partecipato a un’attività illegale. Si crea una situazione paradossale in cui il giocatore rischia sanzioni sia nel caso in cui dichiari le vincite (per aver partecipato a gioco illegale) sia nel caso in cui non le dichiari (per evasione fiscale).
L’uso della VPN non rende il gioco legale
Alcuni giocatori credono che accedere a siti bloccati tramite VPN (Virtual Private Network) o servizi DNS alternativi sia sufficiente a evitare qualsiasi rischio. Questa convinzione è errata. L’utilizzo di strumenti tecnici per aggirare i blocchi disposti dalle autorità italiane non modifica in alcun modo la natura illegale dell’attività: giocare su un sito privo di licenza ADM resta un illecito indipendentemente dal mezzo tecnico utilizzato per accedervi. Anzi, l’uso consapevole di strumenti di elusione dei blocchi potrebbe essere considerato un’aggravante, in quanto dimostra la piena consapevolezza dell’illegalità del sito.
Rischi finanziari
I rischi finanziari legati al gioco su siti illegali sono tra i più immediati e concreti. A differenza degli operatori con licenza ADM, che sono soggetti a obblighi stringenti sulla gestione dei fondi dei giocatori, i siti illegali non offrono alcuna garanzia sulla sicurezza del denaro depositato.
Nessuna garanzia sui depositi
Quando un giocatore deposita denaro su un sito con licenza ADM, quei fondi sono protetti: la normativa italiana impone ai concessionari di mantenere i fondi dei giocatori separati dai fondi operativi della società, e in caso di insolvenza dell’operatore esistono meccanismi di tutela previsti dalla concessione stessa. Su un sito illegale, nessuna di queste garanzie esiste. I fondi depositati possono essere utilizzati dall’operatore per qualsiasi scopo, trasferiti su conti esteri irraggiungibili o semplicemente fatti sparire. Non sono rari i casi di piattaforme illegali che chiudono dall’oggi al domani, lasciando migliaia di giocatori senza la possibilità di recuperare il denaro depositato.
Account chiusi senza preavviso
Un rischio frequentemente segnalato dai giocatori è la chiusura improvvisa dell’account, spesso in coincidenza con richieste di prelievo di importi significativi. L’operatore può bloccare l’account adducendo motivi pretestuosi – violazione dei termini di servizio, sospetta attività fraudolenta, mancata verifica dell’identità – e trattenere a tempo indeterminato il saldo residuo. Senza un’autorità di regolamentazione a cui rivolgersi, il giocatore non ha alcun mezzo per contestare la decisione.
Condizioni sui bonus impossibili da soddisfare
I bonus offerti dai siti illegali – spesso l’esca principale per attirare nuovi giocatori – sono quasi sempre subordinati a condizioni di puntata (wagering requirements) estremamente gravose. Mentre un operatore con licenza ADM offre condizioni di bonus regolamentate e trasparenti, i siti illegali possono imporre requisiti di puntata di 50x, 80x o persino 100x l’importo del bonus. Questo significa che per prelevare un bonus di 100 euro, il giocatore dovrebbe puntare fino a 10.000 euro – una condizione progettata per essere virtualmente impossibile da raggiungere, e che spinge il giocatore a perdere sia il bonus sia il proprio deposito.
Nessun organismo di risoluzione delle controversie
Quando un giocatore ha un problema con un operatore con licenza ADM – un prelievo non eseguito, un bonus non accreditato, un gioco malfunzionante – può presentare un reclamo all’ADM, che ha l’autorità di indagare e sanzionare l’operatore. Nel caso dei siti illegali, non esiste alcun organismo di mediazione o risoluzione delle controversie. Il giocatore è completamente solo: l’unico interlocutore è l’operatore stesso, che non ha alcun obbligo né incentivo a risolvere il problema.
Ritardi e limiti arbitrari sui prelievi
Anche quando un operatore illegale consente il prelievo, i tempi possono essere estremamente dilatati – settimane o addirittura mesi – e gli importi prelevabili possono essere limitati in modo arbitrario. Non è raro che un giocatore con un saldo di migliaia di euro si trovi a poter prelevare solo poche centinaia al mese, con l’evidente obiettivo di spingerlo a rimettere in gioco il denaro piuttosto che attendere mesi per il prelievo completo.
Manipolazione valutaria e commissioni nascoste
Molti siti illegali operano in valute diverse dall’euro e applicano tassi di cambio sfavorevoli sia al deposito che al prelievo. A questo si aggiungono commissioni nascoste – non indicate nei termini di servizio o inserite in clausole che il giocatore difficilmente leggerà – che riducono ulteriormente l’importo effettivamente disponibile. L’intero sistema è progettato per massimizzare l’estrazione di denaro dal giocatore e minimizzare i pagamenti.
Rischi per la sicurezza personale
Giocare su un sito illegale significa affidare i propri dati personali e finanziari a un’entità che opera nell’illegalità e che non è soggetta ad alcun controllo sulla sicurezza informatica. I rischi per la sicurezza personale sono gravi e spesso sottovalutati.
Furto di identità
Per la registrazione e soprattutto per la verifica dell’account, i siti di gioco richiedono documenti di identità (carta d’identità, passaporto, patente), prove di residenza (bollette, estratti conto) e in alcuni casi selfie con il documento in mano. Quando un giocatore invia questi documenti a un operatore con licenza ADM, la gestione dei dati è soggetta a normative stringenti e a controlli periodici. Quando li invia a un sito illegale, quei documenti finiscono in mani non controllate. Sono documentati casi di operatori illegali che hanno venduto i documenti dei giocatori sul dark web, dove vengono utilizzati per aprire conti corrente fraudolenti, contrarre prestiti, commettere truffe o costruire identità false.
Dati finanziari a rischio
I siti illegali non sono tenuti a rispettare gli standard di sicurezza PCI-DSS (Payment Card Industry Data Security Standard), che regolano la gestione dei dati delle carte di pagamento. Questo significa che i numeri di carta di credito, i codici CVV e le credenziali di accesso ai conti di pagamento possono essere memorizzati in modo non sicuro, trasmessi senza crittografia adeguata o direttamente copiati e utilizzati per transazioni fraudolente. Anche l’utilizzo di portafogli elettronici (e-wallet) non garantisce protezione completa: le credenziali di accesso ai portafogli possono essere intercettate attraverso la piattaforma di gioco.
Vendita dei dati personali a terzi
I dati personali raccolti dai siti illegali – indirizzo email, numero di telefono, abitudini di gioco, capacità di spesa – rappresentano un asset commerciale di valore. Questi dati vengono regolarmente venduti a reti di marketing non autorizzate, ad altri operatori illegali e, nei casi peggiori, a organizzazioni criminali specializzate in truffe online. Il risultato per il giocatore è un’ondata di spam, chiamate indesiderate, tentativi di phishing mirati e, in alcuni casi, vere e proprie truffe finanziarie costruite sulle informazioni raccolte durante l’attività di gioco.
Phishing e ingegneria sociale
Le informazioni raccolte durante la registrazione e il gioco su piattaforme illegali vengono spesso utilizzate per attacchi di phishing altamente personalizzati. Il giocatore può ricevere email o messaggi che sembrano provenire dalla propria banca, dal proprio fornitore di servizi di pagamento o da autorità italiane, costruiti utilizzando dati reali (nome, cognome, importi depositati, nome dell’operatore) per conferire credibilità al messaggio fraudolento.
Nessuna conformità al GDPR
Gli operatori di gioco legali in Italia sono soggetti al GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) e al Codice della Privacy italiano. Questo significa diritto di accesso ai propri dati, diritto alla cancellazione, obbligo di notifica in caso di violazione dei dati (data breach) e possibilità di ricorso al Garante della Privacy. I siti illegali non rispettano nessuno di questi obblighi. I dati del giocatore hanno, di fatto, zero protezione: possono essere conservati a tempo indefinito, trasferiti in qualsiasi Paese, condivisi con qualsiasi soggetto e utilizzati per qualsiasi scopo, senza che il giocatore ne sia informato né abbia alcun mezzo per impedirlo.
Rischi per la salute: assenza di strumenti di protezione
Uno degli aspetti più insidiosi dei siti di gioco illegali è la totale assenza degli strumenti di protezione del giocatore che la legge italiana impone a tutti gli operatori con licenza ADM. Questa assenza non è una svista: è una scelta deliberata, perché ogni strumento di protezione in meno si traduce in più entrate per l’operatore.
Nessun limite obbligatorio ai depositi
Gli operatori con licenza ADM sono tenuti a offrire ai giocatori la possibilità di impostare limiti giornalieri, settimanali e mensili ai depositi. Questi limiti rappresentano una rete di sicurezza fondamentale per prevenire il gioco eccessivo. Sui siti illegali, non esistono limiti di alcun tipo: il giocatore può depositare qualsiasi importo in qualsiasi momento, senza alcun freno.
Nessun sistema di autoesclusione
L’autoesclusione – la possibilità per il giocatore di precludersi l’accesso alla piattaforma per un periodo determinato o indefinito – è uno strumento previsto dalla normativa italiana e integrato in tutti i siti con licenza ADM. I giocatori italiani possono inoltre iscriversi al registro nazionale di autoesclusione, che blocca l’accesso a tutte le piattaforme legali simultaneamente. I siti illegali non offrono alcun meccanismo di autoesclusione, né sono collegati al registro nazionale. Un giocatore che si è autoescluso dai siti legali può trovare nei siti illegali una via d’accesso non protetta, vanificando i propri sforzi di controllo.
Nessuna notifica di reality check
I siti con licenza ADM sono tenuti a inviare al giocatore notifiche periodiche (reality check) che lo informano del tempo trascorso in gioco e dell’importo speso. Questi promemoria interrompono il flusso di gioco e offrono al giocatore un momento di riflessione. I siti illegali non prevedono alcuna notifica di questo tipo: il giocatore può giocare per ore senza alcun segnale esterno che lo inviti a fermarsi e valutare la propria situazione.
Nessun limite di durata delle sessioni
I siti illegali non impongono limiti alla durata delle sessioni di gioco. Mentre le piattaforme legali possono prevedere disconnessioni automatiche dopo un certo numero di ore consecutive, i siti illegali sono progettati per mantenere il giocatore connesso il più a lungo possibile, utilizzando tecniche di design (colori, suoni, animazioni, rinforzi intermittenti) studiate per massimizzare il coinvolgimento e ridurre la percezione del tempo trascorso.
Nessun collegamento ai servizi di supporto
Gli operatori con licenza ADM sono obbligati a fornire informazioni visibili sui servizi di assistenza per il gioco problematico – numeri verdi, associazioni di supporto, risorse informative. I siti illegali non contengono alcun riferimento a questi servizi, nessun link a risorse di aiuto, nessun numero da chiamare. Il giocatore che sviluppa un problema è lasciato completamente solo.
Nessun messaggio di gioco responsabile
La normativa italiana prevede che tutti i materiali promozionali e le pagine dei siti di gioco legali contengano messaggi di avvertimento sul rischio di dipendenza e sull’importanza del gioco responsabile. I siti illegali non solo non contengono questi messaggi, ma spesso adottano una comunicazione opposta: messaggi che incoraggiano a giocare di più, a depositare importi maggiori, a inseguire le perdite – esattamente i comportamenti che gli strumenti di gioco responsabile sono progettati per contrastare.
Attenzione: l’assenza di ogni strumento di protezione rende i siti illegali particolarmente pericolosi per le persone a rischio di gioco problematico o che già presentano comportamenti di gioco compulsivo. Chi si trova in questa condizione e accede a un sito illegale si priva volontariamente di tutte le reti di sicurezza previste dalla legge, esponendosi a un rischio enormemente maggiore di perdita di controllo e di conseguenze finanziarie, relazionali e psicologiche gravi.
Come riconoscere un sito illegale
Identificare un sito di gioco illegale non richiede competenze tecniche particolari. Esistono una serie di indicatori chiari e verificabili che consentono a qualsiasi giocatore di riconoscere una piattaforma priva di autorizzazione. Di seguito, una checklist dei principali segnali di allarme.
- Il dominio non è .it: tutti gli operatori con licenza ADM sono tenuti a utilizzare un dominio con estensione .it per le attività rivolte al mercato italiano. Se il sito utilizza estensioni come .com, .io, .bet, .casino, .net o altre, non si tratta di un operatore autorizzato in Italia.
- Assenza del logo ADM e del numero di concessione: ogni operatore legale è obbligato a esporre in modo visibile – di norma nel footer di ogni pagina – il logo dell’ADM e il proprio numero di concessione (nel formato GAD seguito da cinque cifre). L’assenza di questi elementi è il segnale più evidente di un operatore illegale.
- Bonus “troppo belli per essere veri”: bonus di benvenuto del 200%, 500% o superiori, bonus senza requisiti di puntata, promozioni eccezionali per ogni deposito. Se un’offerta appare spropositata rispetto a ciò che propongono gli operatori legali, quasi certamente lo è. Le normative italiane limitano fortemente le promozioni che i concessionari possono offrire.
- Assenza di limiti di deposito e autoesclusione: se un sito non offre la possibilità di impostare limiti ai depositi o di autoescludersi, non è conforme alla normativa italiana e quindi non è autorizzato dall’ADM.
- Metodi di pagamento non tracciabili: se un sito accetta esclusivamente criptovalute, carte prepagate anonime o sistemi di pagamento non regolamentati – senza offrire metodi tradizionali come bonifico bancario, carte di credito o portafogli elettronici certificati – è un indicatore significativo di illegalità.
- Assenza di assistenza clienti in italiano: gli operatori con licenza ADM sono tenuti a fornire un servizio di assistenza clienti in lingua italiana. Se il sito offre supporto solo in inglese o in altre lingue, o se non offre alcun canale di assistenza verificabile, è un segnale di allarme.
- Marketing aggressivo, pop-up e spam: se un sito viene promosso attraverso pop-up invasivi, spam via email o messaggi non richiesti su social media e Telegram, si tratta quasi certamente di un operatore illegale. La normativa italiana vieta la pubblicità del gioco d’azzardo (Decreto Dignità, 2018) e un operatore legale non utilizzerebbe mai questi canali.
Attenzione: se riconosci anche uno solo di questi segnali, non procedere con la registrazione. Un operatore legittimo non ha alcun motivo per nascondere la propria licenza, per non offrire strumenti di protezione del giocatore o per utilizzare un dominio diverso da .it. La presenza di anche un solo indicatore di illegalità è sufficiente per considerare il sito non affidabile.
Come segnalare un sito illegale
Segnalare un sito di gioco illegale è un atto importante che contribuisce a proteggere altri giocatori e a contrastare un fenomeno che alimenta l’evasione fiscale e la criminalità organizzata. Esistono diversi canali ufficiali attraverso i quali è possibile effettuare una segnalazione, anche in forma anonima.
Segnalazione all’ADM
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è l’ente direttamente competente per la regolamentazione del gioco d’azzardo in Italia e dispone degli strumenti per intervenire sui siti illegali. Sul sito ufficiale adm.gov.it è disponibile un modulo di segnalazione online dedicato ai siti di gioco non autorizzati.
Nella segnalazione è utile includere: l’URL completo del sito, una descrizione dell’attività di gioco offerta, eventuali screenshot delle pagine principali, i metodi di pagamento accettati e qualsiasi altro elemento che possa aiutare l’ADM a identificare e valutare l’operatore segnalato.
A seguito della segnalazione, l’ADM verifica l’assenza di concessione e, se confermata l’illegalità, procede all’inserimento del dominio nella “lista nera” dei siti bloccati in Italia, disponendo contestualmente il blocco da parte dei provider di servizi internet (ISP) operanti sul territorio nazionale.
Segnalazione alla Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza ha competenza specifica sulle violazioni in materia di gioco d’azzardo illegale. È possibile presentare una segnalazione attraverso diversi canali:
- Numero verde 117: attivo 24 ore su 24, consente di comunicare informazioni su attività illegali, incluso il gioco d’azzardo non autorizzato.
- Comando territoriale: è possibile presentare un esposto di persona presso il comando della Guardia di Finanza più vicino.
- Sito web ufficiale: il sito della Guardia di Finanza (gdf.gov.it) offre un modulo di segnalazione online per comunicare irregolarità e violazioni.
Segnalazione all’AGCOM
L’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) è responsabile della regolamentazione delle comunicazioni in Italia e ha un ruolo specifico nel contrasto alla pubblicità illegale del gioco d’azzardo e nel blocco dell’accesso ai siti non autorizzati. Le segnalazioni all’AGCOM sono particolarmente appropriate quando si rilevano violazioni legate alla pubblicità – ad esempio, promozioni di siti illegali su social media, banner pubblicitari, contenuti sponsorizzati o attività di influencer marketing che promuovono il gioco illegale.
Sul sito dell’AGCOM (agcom.it) è disponibile una procedura di segnalazione online. Le segnalazioni possono riguardare sia i siti che offrono gioco illegale sia i soggetti (siti web, account social, influencer) che ne fanno pubblicità.
Segnalazione anonima
Tutti i canali di segnalazione sopra descritti consentono di effettuare la comunicazione in forma anonima. Non è necessario fornire i propri dati personali per segnalare un sito illegale. L’anonimato è garantito e non comporta alcuna riduzione dell’efficacia della segnalazione: le autorità competenti sono tenute a esaminare ogni segnalazione indipendentemente dall’identità del segnalante.
Torna alla panoramica: Gioco legale in Italia: come funziona e perché è importante
Approfondisci: Licenze ADM: come funzionano le concessioni per il gioco in Italia
Domande frequenti
Cosa rischia chi gioca su siti senza licenza ADM?
I rischi sono legali (sanzioni penali e amministrative, sequestro dispositivi), finanziari (nessuna garanzia sui depositi, vincite non riconosciute dallo Stato), per la sicurezza personale (furto di identita’, dati finanziari a rischio) e per la salute (assenza totale di strumenti di protezione del giocatore).
Le vincite su siti illegali sono tassabili?
Le vincite su siti illegali creano un paradosso fiscale: da un lato sono soggette all’obbligo di dichiarazione, dall’altro dichiararle equivale ad ammettere la partecipazione a un’attivita’ illegale. Il giocatore rischia sanzioni in entrambi i casi.
Usare una VPN rende legale il gioco su siti non autorizzati?
No. L’utilizzo di VPN o DNS alternativi per aggirare i blocchi disposti dalle autorita’ italiane non modifica la natura illegale dell’attivita’. Anzi, l’uso consapevole di strumenti di elusione potrebbe essere considerato un’aggravante.